https://www.zdsolutions.it/wp-content/uploads/2024/04/Chandra-video-corto_800x480.mp4 Innamorarsi… Non so come definirlo esattamente. Probabilmente ti senti molto ammirato e forse pensi che la persona che ti interessa sia adatta a te Ho sempre presente a me stesso che la carriera è la mia priorità. Anche ora, la carriera è la mia priorità. Anche qui in Italia, posso innamorarmi, ma non vedo alcuna possibilità di successo in quell’amore. Se vedo che le possibilità di successo sono basse… per successo intendo che l’amore deve durare per sempre. Forse è una stupidaggine pensare più al futuro che al presente, ma per me il futuro è più importante del presente. Non credo nella massima “vivi il presente”. Non mi convince. Qui la gente vive il sesso e l’amore in maniera fantastica, meglio che in India. Quindi se vuoi vivere il presente, questo è il posto migliore. Se invece vuoi vivere il futuro, l’India è migliore. Non posso fare confronti perché non ho mai neanche toccato una donna in India. Qui invece ci si tocca, ci si bacia. Qui il romanticismo è alla base di tutto; in India, il romanticismo viene dopo tutto il resto, qui prima di tutto il resto. Nella mia cultura iniziamo una relazione, un matrimonio, prima di conoscerci. Non vogliamo neanche conoscere il passato del partner Quando ci accettiamo, decidiamo di vivere sempre insieme fino alla fine dei nostri giorni. Per me l’amore arriva dopo. Non conosci una persona se non ne esplori la bellezza. Se non bevi il caffè, come puoi conoscerne il gusto? L’amore che si evolve, dura a lungo. Se t’innamori all’improvviso di una persona che hai appena visto, l’amore durerà poco e la storia finirà Il matrimonio non è solo una questione di convenienza. Qui la gente dice che è solo per convenienza. Allora perché sposarsi? Ma in un paese come l’India, il matrimonio è tutto. Anche da un punto di vista spirituale, dopo il matrimonio, se c’è comprensione e fiducia, non ci sono più differenze fra uomo e donna. Diventano una persona sola. In India il matrimonio è molto semplice: la famiglia o gli amici preparano il matrimonio per te. Tu hai sempre la possibilità di scelta. Il matrimonio è una cosa garantita, la famiglia è garantita. Qui, invece, prima di sposarti. Devi perder un sacco di tempo a uscire insieme. E poi, devi essere fortunato con il fidanzamento, e il fidanzamento dura molti anni, e nonostante tutto non sei sicuro di sposarti e anche dopo sposato non sai quanto durerà. Mi sono innamorato di due ragazze italiane; ci siamo lasciati dopo due anni. Loro pensano ancora che io sia stato il migliore. Anch’io penso che loro siano state le migliori. Ma non posso sposarle! Siamo buoni amici. Ma non posso sposarle! Ora sono in questa posizione… Ho già trent’anni e in India, per tradizione, se non ti sposi entro i trent’anni, la gente pensa che sei troppo vecchio: hai superato la data di scadenza! Il problema è che… forse non ho incontrato la persona giusta con cui possa collaborare per raggiungere i miei obiettivi, una donna che mi appoggi finché non mi sistemi un po’. Forse non l’ho trovata…allora aspettiamo ancora un po’ https://www.zdsolutions.it/wp-content/uploads/2024/04/Chandra-full-length-saverio-nuovo-cartello.mp4
Una sera a cena a San Lorenzo, Roma, ci siamo imbattuti nella difficoltà di definire l’amore e l’innamoramento. Il nostro amico indiano Chandra ci parlava di una concezione dell’amore così diversa dalla nostra da porre in questione la stessa possibilità di un’idea condivisa. Questo è tanto più vero in una città cosmopolita come Roma.
Entrata Campo Africani Chiesa Campo Bulgari Foto evento presentazione mostra Tomato Blues
La performance teatrale si svolgerà in un ambiente chiuso e al buio. Un’attrice è ferma al centro di uno spazio, posizionata in piedi sopra una o più casse di pomodori di plastica vuote; il rumore ripetitivo di una goccia d’acqua con il suo eco accompagnerà l’esperienza immersiva che durerà finché l’ultimo spettatore non sarà uscito dallo spazio.
‘Tomato blues’ è un progetto multimediale che affronta il tema dello sfruttamento del lavoro bracciantile dei migranti nelle campagne del sud dell’Italia. Si compone di tre distinte iniziative: una mostra fotografica un’installazione d’arte (fotografia, suono, teatro) un documentario la musica creata dai musicisti durante le riprese del documentario fungerà da colonna sonora del documentario stesso e da prodotto da diffondere parallelamente (CD – Online)
[iframe width="720" height="600" src="//player.vimeo.com/video/18123408" frameborder="0" allowfullscreen background="#ffffff"] Documentario 26 minuti. Regia. 2011 Documentario sulla percezione delle differenze e sull'idea di integrazione in una scuola media romana con un alto tasso di alunni di origine straniera. Trasmesso da Rai Tre nell'agosto del 2011. Trasmesso su Rai Scuola per svariate volte durante il 2011 e il 2012. Alunni: Andreoli Federico, Barrientos Rechelle, Buldrini Lidia, Bussoletti Panizio Maria Victoria, Capezzali Caterina, Chiarle Francesco, Ciobanu Lucia, D’ambrosa Chiara, D’arcangelis Flaminia, De Leo Francesca Romana, Devoto Alessio, Donati Domiziana, Hernandez Sheryl, Kirillawalage Amanda, La Torre Michele, Marseguerra Andrea, Martinez Juven, Oliverio Tommaso, Persico Antonio, Resti Sofia, Sanelli Giorgia, Sprizzi Gabriele, Taflan Georgiana, Wijesiriwardana Dylan Insegnanti: Barbara Pecci (Lettere), Carla Castellano (Matematica E Scienze), Costanza Biascioli (Lingua Inglese), Federica Malvica (Arte E Immagine). Ha condotto il laboratorio: Rossella Brodetti (MCE) Hanno curato la regia e la realizzazione del video: Kapil Harvinder Singh, Saverio Paoletta.
The plains of Agro Pontino are overwhelmed by the phenomenon of mass immigration from Punjab, India. Numerically, the phenomenon is largely underestimated, as most of the immigrants live here illegally (without living and working permit). The presence of Sikh/Punjabi immigrants is quite apparent when one takes a tour of the area between Aprilia and Sabaudia. Many summer resorts have turned into Sikh/Punjabi colonies in all respects. In the province of Latina only, there are an estimated 30,000 Sikh/Punjabi, most of them without a permit to stay. The journey of a Sikh/Punjabi immigrant mostly starts from a middle class family. The immigrant's family invests a major part of their savings for the journey of the chosen son (pyara), in the hope that he'll make a fortune in the West. It is a terrible mistake they are going to regret and that can cost their favourite son his life. The money ends up in the pockets of greedy Italian landowners, who aren't truly interested in having more employees, and of cynical Sikh smugglers. Once in Italy, the immigrants are sucked in a spiral of illegality and slavery, kept under threat because of their illegal status (without a permit to stay and work), and the debt of the loan taken from the local money lender. Most of the immigrants somatise the slavery in which they have fallen. Many loose 20-30 kilos in a few months, others get depressed and think of suicide as the only way out, almost everyone curse their decision of going to the West. Going back to the homeland is difficult: lack of money and being illegal are major hurdles, but even more so is the feeling of pride and shame towards their families. For this reason Sikhs and Punjabis hold on, hoping the day will come when they'll have their papers, so that they can visit their families and possibly bring them to the West. So far, just a regular story of migration, you may say. However, when numbers become names, when passions and suffering become real and tangible, the usual story transfigures into a modern Odyssey. The Odyssey of the Sikh/Punjabi immigrant will be told in 5 chapters: the departure the arrival in Italy the slavery the struggle to obtain papers the return to the homeland Each chapter will have a different protagonist, who with his narrative and situation will exemplify the various stages in the typical journey of the Punjabi immigrant. At the same time, there will be supporting characters to give a fuller picture of the phenomenon, including the profound mystic dimension present in all the immigrants. In fact the Punjabi/Sikh culture is permeated by a profound spirituality which seeks to create harmony between different religions and ways of thinking. The sacred pervades the green fields of Agro Pontino, it walks with the gurus who travel along the roads of the plain, it resonates in the chants of the gurus teaching transcendence. Maybe, a new Italy is being born, and we are witnessing in awe. Winner of the La Stampa Digital Media Si aggiudica il primo premio della giuria tecnica per la qualità giornalistica a tutto tondo il video «Tan Kosh» dedicato alla difficile vita della comunità Sikh nell'agropontino, un documentario collettivo che porta la firma di Saverio Paoletta, ma anche di Harvinder Singh (Sikh trapiantato in Italia) e Giordano Cossu Source La Stampa